SCIENZE E AMBIENTE

IL RISVEGLIO DI OSIRIDE

Sentiamo e leggiamo che il Sole, la stella intorno alla quale orbita il pianeta che ci ospita, si sta risvegliando, ovvero si prepara un periodo di super attività. I primi effetti sono le spettacolari aurore boreali che possiamo già esaminare.

Ma cosa sono, esattamente? Questo fenomeno prende il nome di aurora boreale, polare o australe a seconda dell’emisfero nel quale si verifica. Ed è causato semplicemente dall’interazione di flussi di protoni ed elettroni sparati dal Sole verso la ionosfera terrestre (dai 100 ai 500 km dal suolo). Una volta colpiti gli atomi dell’atmosfera terrestre, quando la carica si esaurisce, si creano gli spettacolari giochi di luce, detti archi aurorali, che creano effetti stupefacenti.

Si sa da tempo che l’aumento dell’intensità e del numero delle macchie solari prelude un’intensa attività di espulsione di una grande quantità di radiazioni, non tutte benefiche per la nostra salute.

Queste emissioni prendono il nome di vento solare e una volta colpita la magnetosfera terrestre, crea una sorta di bolla magnetica, del tutto simile ad una cometa. E’ uno scontro di energie a tutti gli effetti.

Il magnetismo terrestre (che molti studiosi ci dicono si stia indebolendo) è l’unica difesa che abbiamo contro questi dardi di radiazioni. Spesso, proprio quando possiamo osservare il fenomeno delle aurore boreali, il dardo solare supera la magnetosfera e va a colpire direttamente la ionosfera. Nelle zone artiche il fenomeno è più frequente in quanto lo scudo magnetico è più flebile.

Abbiamo assistito a varie trasmissioni televisive (Voyager, RAI su tutte) che hanno messo in relazione il già previsto aumento di attività solare, con i cataclismi che molti temono per il 2012. Fantasia o realtà?

Questi allarmi dipendono, come sappiamo, dalla presunta diminuzione di intensità dello scudo magnetico terrestre che ci espone direttamente alla furia del nostro Sole. Negli incubi descritti dai catastrofisti, un’enorme quantità di radiazioni emesse dal Sole ci colpirebbe in pieno, devastando ogni apparecchiatura a funzionamento elettromagnetico in primis, senza contare i danni diretti alla salute di uomini, animali e piante di superficie.

Già nel 2008, l’Accademia Nazionale delle Scienze statunitense ha prodotto una relazione (“Severe Space Weather Event – Societal and Economic Impacts”) alquanto preoccupata su quanto ci aspetta a causa dell’ormai certo aumento dell’attività solare nei prossimi anni.

C’è da dire che tale fenomeno non è certo nuovo nella storia della Terra; il problema è quindi da porre in relazione strettissima con la paventata diminuzione del campo megnetico terrestre e sull’impatto che una tempesta solare di una certa violenza potrebbe avere su una civiltà come la nostra basata sull’impiego di energia elettrica ed elettromagnetica per ogni uso e necessità della vita quotidiana.

Sotto potete osservare una delle spettacolari aurore di questi giorni osservata in Norvegia.

AGOSTO 2010

fonte: http://misteritalia.myblog.it/archive/2010/08/04/il-risveglio-di-osiride.html

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Il mondo che ha fame.
Particolare della nostra Carta dei consumi alimentari, che rappresenta i continenti non secondo le dimensioni fisiche, ma in base a… quanto mangiano.

Non credo che servano altre parole.

pubblicato il 22 luglio 2010

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ISOLE SALOMONE

Un atollo di oltre 990 isole nell’Oceano Pacifico, con una superficie totale di 28.000 km quadrati.

Nel corso degli ultimi 300 anni, il complesso delle Isole Salomone ha visto nascere oltre 50 nuove isole artificiali, risultato del lavoro di alcune persone che vivono nello stato del sud Pacifico. C’è chi è spinto in cerca un rifugio, lontano dalla capitale e da occhi indiscreti; chi cerca di sfuggire dalle zanzare e da altri animali infestanti; chi invece lo fa per puro spirito d’avventura e per curiosità, per ritagliarsi un angolo di paradiso personale.
La maggior parte delle isole però sembra essere stata costruita da giovani coppie per insediarvisi.

Come si costruisce un’isola? Inizialmente si trasportano pezzi di roccia nella laguna, fino a raggiunge l’altezza di tre metri slm, viene coperta di sabbia drenata dal fondale marino, poi si piantano gli alberi, che contribuiscono a tenere compatto il terreno e a fornire zone d’ombra.
occorre oltre un anno per realizzare un’isola.

Le Isole Salomone sono uno degli stati più poveri del Mondo.

➡ Che vogliamo fare regà???…. vi potete prendere un pò di ferie? Ci buttiamo tutti insieme in questa nuova avventura???? Voglio riscoprire i veri valori della natura e della vita! Dai… valigetta 24 ore con pc e costumino e arrivederci a presto! :mrgreen:

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