Felicità? Cambiamento non ti temo!

By Cristina Boschetti

Non si può essere felici se si oppone resistenza al cambiamento. Felicità è lasciarsi andare, accogliere e cavalcare i mutamenti. Uno dei motivi più frequenti di insoddisfazione è la tendenza dell’essere umano ad opporsi ad essi. La vita non è statica: si sviluppa continuamente. Il cambiamento fa parte dell’ordine naturale delle cose e paradossalmente è l’unica costante del ciclo vitale. La maggior parte delle persone è estremamente a disagio quando viene a trovarsi in situazioni diverse da quella a cui è abituata o che aveva “programmato”. Mettete un mendicante in una villa e implorerà di essere rimesso per strada. Vestite un barbone con abiti eleganti e non saprà come muoversi. Vale anche per il contrario. Siamo schiavi delle abitudini: i nostri corpi e le nostre menti si strutturano in situazioni definite e facciamo una gran fatica ad adattarci ad altre. L’ordine naturale delle cose però ci insegna ben altro: nessun giorno è esattamente uguale ad un altro, nessuna vita è uguale alla precedente, ogni cosa cambia, tutto è in continuo mutamento, è il processo ad essere l’unico elemento immutabile. Anche quando tutto sembra fermo nulla è fermo. Ogni cosa cambia con il tempo. Pensare di poter tenere tutto sotto controllo, resistere ai cambiamenti è un’illusione, è contro natura e ci condanna all’infelicità. Perché l’essere umano fa così fatica dinanzi al cambiamento? Perché abbiamo paura di fallire, di essere inadeguati e di conseguenza di non essere meritevoli di approvazione. Personalmente fino a qualche anno fa avevo l’arroganza di voler tenere tutto sotto controllo e ogni cambiamento di lavoro, di vita, relazionale mi gettava nel panico. Si trattava di un meccanismo che mi autocondannava all’infelicità. Quale è la soluzione allora quando scatta questo ingranaggio perverso di resistenza al cambiamento? Come possiamo evitare di comportarci come se volessimo impedire al sole di sorgere o al corso del fiume di scorrere? La soluzione è accettare e capire con il profondo del cuore che il cambiamento è l’essenza stessa della vita. Lo scopo di quest’ultima non è realizzare e controllare qualcosa, ma vivere pienamente la nostra esistenza con tutti i cambiamenti che essa ci porrà costantemente davanti. Senza paura! La vita è un viaggio e il significato si trova nel viaggio non nella destinazione. I cambiamenti sono bussole e segnali che ci guidano nel percorso. Vivere felicemente equivale ad avere pieno possesso di tutte le sensazioni e le emozioni necessarie all’esperienza di vita. Lasciar andare l’attaccamento alle persone, alle cose e alle situazioni ed accettare l’impermanenza , cioè il principio che tutto ha un inizio e una fine, ci farà progredire. Arriva nella mia vita un cambiamento di lavoro? Finisce una storia d’amore? Un’amicizia? E’ il continuo flusso vitale a far sì che queste cose accadano e sicuramente dietro l’angolo se non oppongo resistenza ci sono nuove situazioni, nuove dinamiche che mi permetteranno di sfidarmi, di crescere, di avanzare nel mio percorso evolutivo. La vita è bello anche per questo, soprattutto per questo! C’è sempre una ragione per la quale le cose avvengono, non credo al caso. Dobbiamo vivere i cambiamenti belli o apparentemente brutti che siano, perché ognuno di essi rappresenta un’opportunità di crescita. Non dimentichiamoci mai inoltre che, come disse il monaco buddista Nichiren Daishonin “A un grande male segue sempre un grande bene”. Nessun cambiamento è di per sé negativo o positivo ma la sua valenza dipende dall’atteggiamento con il quale lo viviamo noi. Resistere ai cambiamenti equivale ad autoconfinarci nel ristagno, mentre aprirsi ad essi, soprattutto nei momenti di crisi, significa aprire il nostro Essere alle infinite possibilità che la vita contiene. Saremo in grado così di tirare fuori capacità o attitudini che non sapevamo nemmeno di avere. Riguardo al cambiamento desidero consigliare due testi che ho letto per voi. Il primo è il libro dei mutamenti per eccellenza ossia “I King” di cui C.G. Jung ha curato la prefazione. Il secondo, molto più breve, è “L’arte della guerra” di cui di seguito riporto un brevissimo estratto. Buona lettura e… w i cambiamenti!!

“Non esistono situazioni assolutamente vantaggiose o assolutamente svantaggiose tutto dipende da come le si vede”.

Sun-Tzu, “L’arte della guerra”, Rizzoli, pag. 57

Categories : Editoriale
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