Girovagando in rete

Ho trovato un mio post su un blog molto utile per le mamme esaurite come me… metto il link se qualcuno volesse leggersi interamente botta e risposta.

http://genitoricrescono.com/consigli-combattere-capricci/

Mi sembra giusto non far perdere ad Ale quando crescerà e sarà cosciente i racconti esilaranti di quello che combinava da piccola (questo lo dico perchè si spera che poi rinsavisca!).  il 5 giugno 2010 pochissimi giorni prima di iniziare questo blog, al post su come far fronte ai capricci dei bimbi, rispondevo così:

… eccomi! appena tornata dal supermercato!
Ero con mio marito e Alessia puntualmente non voleva stare nel carrello, non voleva stare attaccata al carrello, non voleva stare vicino a noi.. MA voleva le patatine, voleva le caramelle, voleva la pizzetta….
Una bella pizza in faccia gliel’avrei mollata io volentieri… ma poi che vuoi, li ami e ti trattieni.
Inizia ad urlare. come di routine.
Ho pensato a te e al tuo post. lascio mio marito in cassa e la porto fuori di li.
Come per magia svanisce la sua necessità di mandare giù qualcosa di buono…. però si guarda intorno e ricomincia….
non vuole darmi la mano, non vuole stare in macchina, non vuole starmi vicina e scappa ad un cm dalla strada… La riprendo, mi abbasso accanto a lei e le parlo dolcemente, mentre lei continua ad urlare “Lasciami!”. “No, non ti lascio, ma non perchè ti voglio al guinzaglio come i cagnolini, ti tengo perchè tu non mi ascolti, ho paura che una macchina ti metta sotto e non voglio che ti metta sotto… che ti faccia male… perchè ti voglio bene!”
Si è calmata, ma fremeva per fare qualcosa e non avrei mai potuto aspettare 10 min mio marito senza darle una distrazione.
Mi ascolta, mi da la mano e attraversiamo la strada. Ci sono le giostrine che dondolano. le dico “Ale non ho soldi, salici ma non puoi dondolare.”
Ci sale.
Puntuale ricomincia ad urlare perchè voleva mettere i soldi e dondolare.
Ero esausta…. calcola che ho raccontato solo un quarto d’ora della nostra giornata insieme che più o meno si svolge in questo modo … Tutto il giorno,tutti i giorni,da un anno e mezzo.
La stacco dalla giostra ancora mentre urla e si dimena e la infilo in macchina, non riuscivo a farla sedere sul seggiolino perchè si irrigidiva completamente ancora urlante. era la famosa lotta “se non stai ferma ti ci faccio stare io”, provavo a parlarle ma non mi ascoltava. Era presa solo ad urlare e a non volersi sedere.
E’’ partito lo schiaffo sul sedere. Si è seduta. Ha pianto un quarto d’ora di seguito per tutto il viaggio di rientro a casa, per le scale, fino a casa. Io ne avevo abbastanza. Non la filavo. mi è venuta vicino e mi ha detto Mamma per favore mi accompagni al bagno?
Lì, al bagno, mi ha abbracciato e mi ha detto scusa mamma ti voglio bene, però io volevo andare sulla giostrinaaaaaaa e ricomincia a piangere…

So che lo schiaffo non doveva partire, so che in macchina avrei dovuto fermarmi e farla calmare prima di legarla al seggiolino… ma questo lo capisco solo dopo perchè in quegli istanti sento solo le sue urla da satana nelle orecchie e non mi ascolta… non sente proprio quello che dico…. mi fa imbestialire!

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E’ passato quasi un anno… a dir la verità non è che le cose siano cambiate molto… però la guardo e la vedo sempre più donnina….

spero sempre nel miracolo!

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