La nascita di un amore

Stasera la mia cucciola in macchina era particolarmente chiaccherina…

Tra una domanda e l’altra ed un perchè e l’altro ad un certo punto mi ha chiesto: “Mamma quando mi fai la sorellina?” – “E se fosse un fratellino??” – “Ci gioco lo stesso ma la sorellina è meglio!!!!!”

Inutile dirle che in qualche modo la mamma ed il papà ci stanno già pensando. 😳

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Abbiamo parlato spesso della sua nascita e del parto, è sempre stata curiosa di questo argomento e un anno fa a circa 2 anni e mezzo mi ha chiesto “Mamma come nascono i bambini??”

una caratteristica di mia figlia, e di tutti i bimbi curiosi della sua età, immagino. è quella di chiedere, richiedere, chiedere ancora di raccontarle quella o quell’altra storia appassionante… L’argomento del giorno era quello della sua nascita e ho dovuto raccontarglielo per l’ennesima volta, come se ormai lei non lo sappia a memoria alla stregua di Cenerentola o Biancaneve!

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La mia avventura con le mamme di giugno 2007 nasce durante la gravidanza.

Sul forum dedicato di alfemminile ho incontrato virtualmente tantissime mamme con la scadenza della gravidanza fissata per giugno 2007.

E’ da allora che mi accompagnano costantemente nel mio ruolo di mamma soprattutto, ma anche in quello di donna, di moglie di amica… E’ un gruppo di persone con le quali condivido virtualmente …e non … tutto quello che accade nella mia vita. E le ringrazio.

Ed è lì, ricollegandomi al post di oggi, che ho avuto l’occasione di scrivere il mio racconto parto, poco dopo la nascita di Alessia, con le emozioni a caldo e con dovizia di particolari.

Lo pubblico anche quì. perchè fa parte della mia vita e perchè questo diario è dedicato a Lei. Cosa c’è di meglio del racconto della sua nascita per lasciarle qualcosa di davvero unico! E’ un pò lungo ma a me piace leggerlo e rileggerlo. E’ un tuffo dentro emozioni profonde e, forse, irripetibili.

(Ho iniziato a raccontare da qualche gg prima del parto. Siccome è molto lungo se non volete leggerlo tutto per qualsiasi motivo, vi consiglio almeno di iniziare a leggere dal 15 giugno! :mrgreen: )

Per Ale:

Polpettina il racconto a me fa scendere ogni volta lacrime di felicità, ma non sono state ancora inventate le parole giuste per descrivere tutto l’amore che ho provato quel giorno!

Ti Amo!

Mamma

 

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11 giugno 2007

Iniziamo a raccontare da qui… siamo a 40 settimane +6 giorni di gravidanza, il tempo è finito da 6 giorni,troppi, sono stanca e non vedo l’ora di partorire. Ci troviamo al Policlinico Casilino di Roma, dove io e mio marito abbiamo deciso di far nascere Alessia. E’ una mattina molto calda e Fabrizio mi aspetta in macchina con Shara (il nostro beagle pestifero) per non farla morire di caldo.

Io faccio il monitoraggio di controllo e l’ostetrica, restituendomelo firmato dal medico di turno, mi dice….: “Barbara, il dottore ordina un ricovero nel pomeriggio… stai andando troppo oltre e iniziano le prime contrazioni, non preoccuparti comunque che la bimba sta benone”

………………………


PANICO!

……………………….


Scoppio a piangere dall’emozione e corro in macchina da mio marito.

Mi vede arrivare piangendo e la prima cosa che gli dico è: “Tranquillo, è tutto ok ma abbracciami….. andiamo a prendere la valigia che tra poco conosceremo Alessia!” e ho continuato a piangere abbracciata a lui….
Avevo una tensione addosso non indifferente…. io quelle contrazioni che loro vedevano nel monitoraggio non le sentivo per niente ero ormai arrivata quasi al limite del tempo e non avevo sintomi… nè rottura delle acque, nè doloretti…. insomma niente di niente!

Quel ricovero imminente mi sembrava quasi fuori luogo… credo che per quanto ti possa sforzare ad immaginare quel momento non si è mai veramente pronti ad affrontare un’emozione così grande. Però sapevo che il tempo ormai era scaduto da un pò.
Torno a casa, pranzo, prendo le valigie, doccia veloce a casa dei suoceri (perchè sfiga vuole che avessero tolto l’acqua in tutta la zona di casa mia per un guasto), e poi dritta al pronto soccorso per il ricovero, mi fanno un’ennesimo montoraggio in cui risulta che le contrazioni che c’erano in mattinata erano magicamente sparite… e poi mi danno la bellissima notizia: Non potevano mandarmi a casa perchè il tempo era scaduto MA, purtroppo, ……………….Non c’erano posti!
Ormai avevamo deciso di far nascere lì Alessia, conoscevamo abbastanza bene uno dei medici e ci sentivamo tranquilli di avere una migliore assistenza, in più il loro reparto di neonatologia è uno dei migliori a Roma quindi non c’era da discutere…. firmo e torno a casa felice di passare ancora una notte con mio marito e con il pancione nel mio lettone invece del freddo letto d’ospedale in compagnia di chissà chi!


12 giugno – 41 settimane.

Mi presento in PS di nuovo. Vado a fare il monitoraggio di rito e sento che Roma è compleramente satura. Non si trova un posto letto neanche a pagarlo oro……….. solo lì, eravamo 8 mamme in attesa e gli unici posti disponibili erano a Latina o a Viterbo!!! Grazie però alle dimissioni mattutine troviamo posto tutte e 8 ma io di dolori ancora non ne voglio sapere…..finisco la giornata in giardino, a chiaccherare con mia mamma e mio marito a farmi compagnia!


13 giugno – 41+1. giornata di controlli.

Si inizia alle 5 col termometro e la giornata scorre veloce tra ecografia, monitoraggio, analisi del sangue, urine ecc…
dolori ancora nulli. Alla visita ginecologica il dottore mi dice che il giorno successivo mi avrebbero stimolato le contrazioni perchè era ormai troppo tempo e la placenta stava iniziando ad invecchiare…… ultima cena ore 18:00…..poi ninna… confusa e felice!


14 giugno 41+2.

Sveglia alle 5 per i controlli di rito poi tutti pronti per la sala travaglio di li a poco (pensavo) avrei visto la mia topolina!!!! Che emozione!
ore 8,30… inizio induzione con gel…. Le premesse dell’induzione erano . 3 dosi di gel ogni 6 ore e poi tre flebo di ossitocina ogni 6 ore per stimolare progressivamente il parto.

Per le prime sei ore niente….. nessuna contrazione….. poi secondo gel….. primi dolori….. contrazioni regolari ma non intensissime circa ogni 5 minuti. Dolorose, ma non insopportabili… così per 6 ore di seguito…. ma niente tappo, nè acque, la testa della bimba era troppo alta e non spingeva… di conseguenza niente apertura parto……collo dell’utero completamente chiuso.

In serata altro gel….. l’ultimo di tre, che mi ha accompagnato fino alle prime luci dell’alba con contrazioni ogni 5 minuti, di intensità maggiore rispetto alle precedenti ma risultati non di molto diversi rispetto alla sera prima. mi ero sparata le prime 16 ore di travaglio senza alcun risultato tangibile.


15 giugno – 41+3.

In mattinata, dopo l’ultimo gel tiriamo le somme….. niente tappo, nè rottura delle acque, la testa della bimba era troppo alta e non spingeva… MA apertura parto 3 cm!!! Abbozzo un sorriso…. tutta quella sofferenza e la nottata insonne ma fortunatamente il digiuno da cibo e da acqua erano ripagati dall’apertura del parto di quei miseri 3 centimetrini!
La ginecologa di turno (ormai ne avevo vista passare più di qualcuna) si sente pronta a farmi iniziare la prima flebo di ossitocina. Io non commento, nè ho le forze per commentare. Voglio solo che finisca questa terribile agonia. Intanto siamo arrivate a quota 36 ore di sala travaglio…..finita la prima flebo siamo già nel pomeriggio inoltrato
Si rompono le acque spontaneamente alle 5 di pomeriggio ma il risultato non cambia molto (sempre 3 cm) e con disappunto, mio e dei miei familiari che aspettavano sulle scale dell’ospedale già da due giorni, decidono di farmi la seconda flebo di ossitocina. io speravo che decidessero prima per un cesareo anche se mi avevano accennato che anche quello non sarebbe stata una passeggiata.
Ero stremata dalle contrazioni ormai diventate molto forti. Considerando il morale sotto i piedi e che non mangiavo né bevevo da ormai 3 giorni non ho avuto la forza di oppormi a quello che stava succedendo… volevo vedere mia figlia… il resto non mi importava!

Ore 22:00 attaccano la seconda flebo con la premessa/promessa che se entro un paio d’ore non fosse cambiato nulla mi avrebbero preparato per il cesareo……………… Ancora tanto dolore ma ormai vedevo una fine!
ore 24:00 come da copione non era cambiato assolutamente niente, neanche il mio morale che era a terra…. L’ultima ginecologa di turno mi visita e mi dice…….”appena terminate le urgenze ti operiamo!”

16 GIUGNO 2007

Ore 1:30 arriva l’anestesista, breve colloquio e poi zac! punturina di spinale e via sotto i ferri!
Io ero entusiasta, felice, esaltata, era la fine di un incubo e l’inizio di una stupenda avventura…………….
Prima di farla nascere mi chiedono “è maschio o femmina?”
io rispondo secca… “femmina” e poi….. “spero…. ora me lo direte voi cos’è!!!!!”. Il sesso non si era mai visto con sicurezza, la Principessa era timida e durante le ecografie si nascondeva, si muoveva troppo… insomma si era fatta desiderare e in quel momento, davanti a quella domanda mi sono resa conto di non essere poi troppo convinta che fosse davvero una femminuccia, forse perchè lo desideravo davvero con tutta me stessa!!

ORE 02:10 Dopo 3 o 4 manovre sul mio pancione tirano fuori quel fagottello di ciccia… mi confermano: “è una bella femminuccia!”, mi chiedono se la voglio vedere ed io… ovviamente non rifiuto!!!
Dal momento della domanda a quando l’ho vista sopra di me saranno passati credo 5 secondi… sono stati i 5 secondi più lunghi della mia vita! Avevo dentro un turbine di emozioni il cuore mi batteva all’impazzata e volevo fermare il tempo in quell’istante per godermi tutto quello che provavo…… Non sarebbe mai più tornata un’emozione così grande. Anche se dovesse un giorno nascere un altro bimbo sarebbe diverso credo. la nascita del primo figlio è una cosa troppo particolare……… ma non ho pianto, ero stanca, gelata, tremavo come una foglia probabilmente per l’anestesia e questa cosa mi infastidiva non poco… non avevo mai tremato così tanto in vita mia!
Me l’hanno solo fatta vedere, non me l’hanno appoggiata addosso, l’hanno subito portata a lavare e poi hanno fatto entrare il papà, mentre la cambiavano.
Io non l’ho visto, sentivo solo le voci ma la prima lacrima mi è scesa in quel’istante…. il primo incontro padre-figlia che (come il mio) deve essere stato meraviglioso. Mi sono emozionata provando quello che lui provava in quel momento. Quando si trattava di me ero troppo tesa per lasciarmi andare.
Alessia era il mio ritratto. La prima cosa che ho pensato è stata che non avrebbero potuto scambiarla perchè l’avrei riconosciuta tra un miliardo di bimbe pur avendola vista solo un’istante!
Dopo una ventina di minuti, dopo averla portata a far vedere anche ai 300 parenti che stazionavano sulle scale, me l’hanno poggiata sul seno per farla attaccare c’era anche Fabrizio con me. Eravamo noi tre, la nostra nuova famiglia …. Era tutto finito….. E tutto ancora doveva cominciare! Dietro di me mi sono chiusa la porta della sala travaglio, le luci della sala operatoria, e, insieme a mio marito e a tutte le persone che hanno sofferto sulle scale dell’ospedale le 45 ore di travaglio sono andata incontro ad una straordinaria nuova avventura… UNA NUOVA VITA!

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Lallina
    Gen 19, 2011 @ 20:09:15

    … ricordo ancora quelle ore…. che emozione vederla per la prima volta!! ❤

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